martedì 27 maggio 2014


il servizio dell'aragosta




MATERIALE OCCORRENTE: un tagliere ampio, un piatto di servizio, un coltello trinciante ben appuntito, una forchetta a due denti, un cucchiaio, una forchetta, un frangino.

PROCEDIMENTO: aiutandosi con cucchiaio e forchetta trasferire l’aragosta sul tagliere e distenderla con il dorso in alto. Tenendola ferma con la mano sinistra (protetta da un frangino), affondare la punta del coltello trinciante fra i due pungiglioni sulla parte terminale del capo torace (in quel punto la punta del coltello non incontra resistenza). Senza estrarre il coltello, completare la sezionatura dalla testa, premendo il coltello in senso longitudinale sul dorso del crostaceo sino alla coda, in modo da dividere il corpo in due parti esattamente uguali. Togliere le antenne e dividerle in due con il coltello nel senso della lunghezza. Eliminare la striscia degli intestini e togliere la carne dalle carcasse, aiutandosi con la forchetta nella mano sinistra e col cucchiaio nella mano destra. Con la forchetta a due punte infilzare la carne dell’addome, staccarla dal carapace con l’ausilio del cucchiaio e deporla, quindi, sul piatto
  
 
                                                Il servizio dell'astice




MATERIALE OCCORRENTE: un tagliere ampio, un piatto di servizio, un piattino, un coltello trinciante ben appuntito, una forchetta a due denti, un cucchiaio, una forchetta e, ancora, un frangino.

PROCEDIMENTO: sistemare l’astice su un tagliere, con il dorso in alto. Tenerlo ben fermo proteggendosi con un frangino e incidere con la punta del coltello la corazza sulla testa e premere in modo che il coltello la separi completamente arrivando sino al tagliere. Tagliare in due il corpo dell’astice fino alla coda, premendo sul coltello anche con la mano libera, così da ottenere due mezzi astici. Con un cucchiaio asportare la parte cremosa verde che si trova vicino alla testa e sistemarla su un piattino (il piattino con la sostanza verde andrà poi servito insieme all’astice). Infilzare la parte terminale della coda con la forchetta a due punte. Sollevare la forchetta ed estrarre delicatamente la coda dal guscio aiutandosi con il cucchiaio. Operare nello stesso modo per l’altra metà. Staccare le chele con le dita. Con il dorso del coltello rompere il centro delle chele ed estrarre la piccola articolazione esercitando una certa pressione. Utilizzando la forchetta a due denti, estrarre delicatamente la carne attaccata all’articolazione, evitando di mettere la forchetta tra la corazza e la carne per non rovinarla. Togliere le antenne torcendole con le dita, inciderne la corazza con un coltello e metterle da parte. Sistemare le due metà della coda su un piatto di servizio, deporre la carne delle chele nel guscio che conteneva la parte cremosa verde e decorare con le antenne.


martedì 13 maggio 2014

astice aragosta


Astice e aragosta



astice alla griglia



INGREDIENTI

In questo caso gli ingredienti sono per due persone

* Un astice, il più fresco possibile, sinceramente lo prendo solo quando lo vedo muoversi sul bancone della pescheria, assolutamente no l’astice congelato, piuttosto facciamo un’altra ricetta

* Prezzemolo

* Olio extravergine di oliva

* Sale, io, sinceramente, utilizzo sale dell’Himalaya


















La preparazione



Premesso che gli errori peggiori in cucina si commettono quando si ha paura di quello che si sta facendo, per quanto l’astice sia abbastanza delicato, con qualche piccola attenzione la cottura non è eccessivamente difficile.



Come prima cosa, armiamoci di coraggio e tagliamo l’astice, leviamo le chele, tagliamo la testa e dividiamo in due il corpo.

Mentre facciamo questa operazione scaldiamo una griglietta di ghisa sul fuoco, dovrà essere ben calda quando metteremo l’astice, non mettiamo nessun condimento sulla griglia.

Quando la griglia sarà ben calda iniziamo col mettere le chele, dopo qualche minuto mettiamo a grigliare anche le due metà del corpo dell’astice.



Facciamo attenzione durante la cottura e quando questa sarà ultimata aggiungiamo un filo di olio, prezzemolo e un poco di sale su un lato del piatto.

Il piatto è servito…


 

 


ASTICI E ARAGOSTE

QUALI SONO LE DIFFERENZE TRA ASTICE E ARAGOSTA ????


Astice

Aragosta
Nonostante una superficiale somiglianza, si tratta di due crostacei molto diversi, imparentati solo alla lontana e classificati nello stesso ordine (Decapodi) ma in due famiglie differenti (l'astice negli Astacidei e l'aragosta nei Palinuri).
Ciò significa che sono parenti più o meno quanto lo sono cavallo e zebra, cane e gatto, o uomo e babbuino. 
Per cui, è del tutto da sfatare la credenza, tuttora piuttosto diffusa, che si tratti del maschio e della femmina della stessa specie.
Il termine "astice" (o astaco) designa una specie ben precisa e cioè Homarus gammarus, mentre il termine "aragosta" si può indistintamente riferire a tutti i Decapodi Palinuri.
 
Le principali differenze sono:
1) la presenza di chele (presenti sulle prime tre paia di arti negli Astacidei ed enormemente sviluppate nel primo paio, assenti invece in tutti gli arti nei Palinuri);
2) la forma delle antennule (munite di un lungo peduncolo biarticolato nei Palinuri, non peduncolate negli Astacidei);
3) la presenza di spine sul carapace dei Palinuri (quello degli Astacidei è liscio).
 
La specie di Aragosta di maggiore rilevanza commerciale in Europa è Palinurus elephas (Bonnaterre), nota anche come Palinurus vulgaris, di colore rosso-rosato, ma sono diffuse anche Palinurus mauretanicus, più scura, e Palinurus regius, di colore verdastro.
 
Un'aragosta molto bella è Palinurus versicolor, il cui corpo è tutto variegato a chiazze nere e bianche con sfumature rosate.

Palinurus versicolor